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La Collina delle Origini

TAPPA 5 · B

Il Capriolo

Una Finestra sul Futuro di Sassano

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Ascolta il racconto della vetta · circa 1:46

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Il Capriolo

L'opera. Una grande testa di capriolo di Giovanni Cancellaro, in Pietra di Padula, con le corna intagliate nel legno di noce. Volge le spalle al vuoto e guarda verso la Grotta del Pino e verso Sassano.

Perché un capriolo. Nella Grotta del Pino, sopra le ossa di sepolture più antiche, fu deposto lo scheletro di un giovane capriolo (tappa 5A). La scultura ne fa un simbolo del legame tra le persone, gli animali e il paesaggio.

Una domanda aperta. Sulla collina di fronte, muri di pietra a secco disegnano un grande recinto ovale, con altri recinti più piccoli al suo interno. Muri così, sulle colline dell'Appennino, si sono costruiti in tutte le epoche, dalla preistoria ai pastori dell'Ottocento. Chi abbia costruito questi recinti, e quando, non si sa. Li ha notati lo scultore di questo percorso. Se ti capita di passarci, non spostarne le pietre.

Lo sapevi?

  • Il capriolo ha corna corte, con al massimo tre punte per lato. Il cervo ne ha molte di più.
  • La frase che chiude l'audio, «Tu ti sei affacciato alle Finestre delle Origini», l'ha scritta a mano Giovanni sulla scheda della tappa 5.
Leggi la trascrizione dell'audio

Sei arrivato in cima. Adesso sei sulla mia testa. Grazie di essere salito fin qui.

Davanti a te c'è la grande testa di capriolo dello scultore Giovanni Cancellaro, in Pietra di Padula, con le corna di legno di noce che si protendono verso il cielo. Il capriolo volge le spalle al vuoto e guarda verso la Grotta del Pino e verso le case di Sassano.

Non è un animale scelto a caso. Nella grotta, sopra le ossa degli antichi abitanti della valle, qualcuno depose un giovane capriolo, più di tremila anni fa. Qui quel gesto diventa un'immagine del legame tra le persone, gli animali e il paesaggio di Sassano.

Ora guarda la collina di fronte. Lì, muri di pietra a secco disegnano un grande recinto ovale, con altri recinti più piccoli al suo interno. Chi li ha costruiti, e quando, non lo so nemmeno io. È una domanda che aspetta ancora una risposta. Guardali da qui, con rispetto.

Resta un minuto in silenzio. Ascolta il vento, gli uccelli, la valle.

Il viaggio è compiuto. Dal fondo del mare antico sei salito fino a qui, attraverso milioni di anni. Io resto qui. Tu porta con te quello che hai visto, e aiutaci a custodire questo posto.

Tu ti sei affacciato alle Finestre delle Origini.

In English

You have reached the top. Now you are standing on my head. Thank you for climbing all the way up here.

In front of you is the great roe deer head by the sculptor Giovanni Cancellaro, in Pietra di Padula, with walnut-wood antlers reaching towards the sky. The roe deer turns its back to the drop and looks towards the Grotta del Pino and towards the houses of Sassano.

It is not an animal chosen at random. In the cave, on top of the bones of the valley's ancient people, someone laid a young roe deer, more than three thousand years ago. Here that gesture becomes an image of the bond between people, animals and the landscape of Sassano.

Now look at the hill opposite. There, dry-stone walls draw a large oval enclosure, with other smaller enclosures inside it. Who built them, and when, not even I know. It is a question still waiting for an answer. Look at them from here, with respect.

Stay a minute in silence. Listen to the wind, the birds, the valley.

The journey is complete. From the bottom of the ancient sea you have climbed up here, through millions of years. I stay here. You take with you what you have seen, and help us look after this place.

You have looked through the Windows of Origins.

Il testo del pannello

Il viaggio ascensionale si compie davanti a questa grande testa di capriolo. Le sue corna, intagliate nel legno di noce, si protendono verso il cielo, e il suo sguardo punta dritto verso la Grotta del Pino.

Quest’opera celebra l’alleanza millenaria tra l’uomo, gli animali e il paesaggio di Sassano.

Da questa vetta che domina la valle, la Collina delle Origini ci ricorda da dove veniamo, per insegnarci a custodire con responsabilità il futuro del nostro territorio.

Tu ti sei affacciato alle Finestre delle Origini.

Dove sei