TAPPA 5 · A
La Grotta del Pino
Il Cuore delle Origini
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La Grotta del Pino
La scoperta. La grotta si trova sul versante meridionale del Cozzo dell'Uovo. È stata scoperta per caso nel 1994, durante la costruzione di un edificio proprio sopra di essa. Gli archeologi l'hanno scavata in due campagne, nel 1997 e nel 1998. Oggi non si visita: l'ingresso è sotto l'edificio.
Quasi mille anni di sepolture. La grotta fu usata dalla fase non iniziale dell'Età del Rame fino al Bronzo medio iniziale, cioè dal XXIV al XV secolo a.C. Era soprattutto un luogo di sepoltura, con pratiche rituali complesse. Nel VII secolo a.C. fu usata ancora, in modo episodico, per seppellire. Poi i detriti ne chiusero l'accesso per quasi tre millenni.
Che cosa hanno trovato. All'ingresso, frammenti di vasi e resti umani che non erano più nella loro posizione originaria: sepolture più antiche, rimaneggiate nel tempo. Sopra, lo scheletro di un giovane capriolo.
Nella nicchia più interna c'era l'unica sepoltura intatta: una persona ripiegata sul fianco sinistro con un capretto.
Tra i cocci c'erano frammenti di ceramica di tipo egeo, in argilla depurata, del Bronzo medio iniziale. Alcuni erano decorati con pittura a vernice bruna.
Un rito simile è documentato nella Grotta di Varlacarla, a Monte San Giacomo.
Lo sapevi?
- La scheda della Comunità Montana si intitola "Il sacrificio del capriolo", ma nel testo dice solo che l'animale era posto sopra le ossa. Che sia stato ucciso per il rito è un'interpretazione.
- Età, sesso e alimentazione di queste persone non compaiono nelle fonti che abbiamo consultato.
Fonti: M. Piperno et al., "Recenti risultati delle ricerche alla Grotta del Pino (Sassano, Salerno)", Bullettino di Paletnologia Italiana 91–92, 2000–2001, pp. 121–206; Comunità Montana Vallo di Diano, "Il sacrificio del capriolo nella grotta di Sassano".
Leggi la trascrizione dell'audio
Siamo quasi in vetta. Abbassa la voce, ti prego. Qui parlo piano, perché si parla di persone.
Poco lontano da qui, sul Cozzo dell'Uovo, c'è la Grotta del Pino. Nessuno ne sapeva niente fino al 1994, quando venne alla luce durante i lavori per un edificio, costruito proprio sopra di essa. Gli archeologi la scavarono pochi anni dopo.
Per quasi mille anni, tra il ventiquattresimo e il quindicesimo secolo avanti Cristo, le comunità della valle portarono qui i loro morti.
All'ingresso, gli archeologi hanno trovato un cumulo di ossa umane, spostate e rimescolate nel tempo, e cocci di vasi. Sopra quelle ossa era stato deposto lo scheletro di un giovane capriolo. Perché, non lo sappiamo. Forse un'offerta.
Più in fondo, nella nicchia più interna, c'era l'unica sepoltura rimasta intatta: una persona ripiegata sul fianco sinistro con un capretto.
Tra i cocci c'erano anche frammenti di vasi di tipo egeo, in argilla fine, e alcuni erano dipinti. Già allora questa valle aveva legami con il resto del Mediterraneo.
Poi i detriti, piano piano, ne chiusero l'ingresso.
Resta un momento in silenzio. Pensa a chi è salito su queste colline prima di te.
In English
We are almost at the summit. Please lower your voice. Here I speak softly, because this is about people.
Not far from here, on the Cozzo dell'Uovo, is the Grotta del Pino. Nobody knew anything about it until 1994, when it came to light during the works for a building, built right on top of it. Archaeologists excavated it a few years later.
For almost a thousand years, between the twenty-fourth and the fifteenth century BC, the communities of the valley brought their dead here.
At the entrance, archaeologists found a heap of human bones, moved and mixed over time, and pieces of pots. On top of those bones, the skeleton of a young roe deer had been laid. Why, we do not know. Perhaps an offering.
Further in, in the innermost niche, was the only burial left intact: a person curled up on the left side, with a young goat.
Among the potsherds there were also fragments of Aegean-type pots, in fine clay, and some of them were painted. Even then, this valley had ties with the rest of the Mediterranean.
Then, little by little, debris closed the entrance.
Stay a moment in silence. Think of those who climbed these hills before you.
Il testo del pannello
Siete quasi in vetta, dove batte il cuore delle origini di Sassano.
Poco lontano da qui si trova la Grotta del Pino. Scoperta nel 1994, fu usata per quasi mille anni, tra il XXIV e il XV secolo avanti Cristo, dalle comunità della valle per seppellire i propri morti. Sopra i loro resti gli archeologi hanno trovato lo scheletro di un giovane capriolo: è il cosiddetto «sacrificio del capriolo», un rito ancora in parte misterioso.
